La lead generation: cos’è? Perchè sfruttare internet per crearla?

Avete mai sentito parlare di lead? Chi sono? Perchè sono importanti? Cos’è la lead generation? Ecco, cominciamo dall’inizio.

I lead sono tutte quelle persone che hanno manifestato un interesse verso uno o più vostri prodotti.
Avete mai provato a raccogliere informazioni chiamando la gente a casa e sottoponendo un questionario? Com’è andata? Sicuramente meno bene di quanto vi aspettaste e probabilmente malissimo. Perchè? Perchè il campione di papabili consumatori del vino che producete e/o commercializzate non era evidentemente a conoscenza del vostro marchio o non voleva, più semplicemente, perdere tempo a rispondere a domande inutili (per loro).
Cosa succederebbe invece se le stesse domande le poneste a persone davvero interessate, persone che hanno già manifestato il loro interesse partecipando a vostri eventi o comprando il vostro prodotto e lasciandovi le loro opinioni su internet o dal loro rivenditore di fiducia? Sarebbero sicuramente più propense ad esprimere nuovamente il loro pensiero, giusto?

Ecco, queste persone sono i lead e vanno seguite e generate continuamente perchè sono fonte di informazioni e di altri lead: la lead generation inizia anche da loro.
Uno studio del 2015 ha rilevato che l’89% dei partecipanti usa soprattutto le mail per generare lead, seguite da content marketing, motori di ricerca ed eventi. I dati di quest’anno sono sicuramente più spostati verso l’online, non solo con le mail, ma anche e soprattutto tramite le nuove tecniche permesse dai social network.

La lead generation è l’insieme delle azioni di marketing atte a trovare delle modalità uniche per attrarre, in modo naturale e apparentemente nato da una loro stessa volontà, nuovi consumatori verso il proprio business: un modo di stimolare l’interesse e “catturare” potenziali clienti e portarli verso un percorso di eventuale acquisto. E’ il primo punto di quello che abbiamo descritto come “Customer Journey“, cioè la considerazione di un marchio tra i tanti del mercato di uno specifico prodotto quale il vino.

Perchè i lead sono necessari anche nel mercato vitivinicolo?

Ecco una breve spiegazione del percorso che viene solitamente intrapreso, all’interno del web, per avere dei risultati tangibili:

  • da “estranei”, i consumatori vengono attratti e diventano
  • “visitatori”, che a loro volta possono essere convertiti in
  • “lead”. Se poi si riesce ad avvicinarsi e mantenere un rapporto con questi lead, allora essi comprano il prodotto, così diventando
  • “consumatori” a tutti gli effetti. A loro volta, i consumatori, per rimanere fedeli ad un marchio o ad una azienda (la vostra), vanno “deliziati” e va curato il rapporto che si è instaurato, creando un’offerta ad hoc per il cliente (anche considerando dove si trova in quel momento all’interno del customer journey). In questo modo avrete la loro fiducia e loro diventeranno i
  • promotori” del vostro prodotto al posto vostro.

Arrivati al punto finale, cioè avendo portato i consumatori ad essere loro stessi i promotori del vostro prodotto, potete dirvi soddisfatti: il vostro lavoro di ricerca di nuovi clienti diminuirà (anche se non si estinguerà mai) perchè verrà portato a termine dai clienti stessi, soprattutto in un’era in cui l’e-commerce e le recensioni sono di vitale importanza per gli altri consumatori perchè vengono viste come autentiche e non guidate dall’azienda.

Generare lead è ciò che si è sempre fatto: cercare persone interessate al prodotto che poi lo comprassero. Solo che lo si è fatto in maniera diversa rispetto a come lo si può fare ora, riducendo la percezione di invadenza e aumentando l’efficacia delle azioni perchè, attraverso il web, il consumatore si sente responsabile della “scoperta” di un “nuovo” vino o di una nuova azienda vitivinicola, mentre invece è l’azienda stessa che è artefice di una promozione del proprio prodotto che non invade lo spazio del potenziale cliente. In questo modo internet, e soprattutto i social network, diventano un mezzo tramite il quale l’azienda riceve informazioni utili e nuovi contatti realmente interessati a ciò che vende: inizia la generazione di lead e la creazione di un database che può davvero aumentare le vendite aziendali.

Naming: che caratteristiche può avere?

La scorsa settimana abbiamo parlato di cos’è il naming nel nostro articolo “Come chiamare un vino: anche il naming è marketing.”. Oggi analizziamo le varie tipologie di naming perchè non ce n’è una soltanto, ma, come vedremo, il tipo di nome che si può dare alla propria azienda e ai propri vini può essere Continua a leggere

Foss Marai: innovare lo spumante italiano attraverso la comunicazione digitale

Foss Marai Spumante italiano

Oggi vogliamo raccontarvi la comunicazione che Foss Marai ha intrapreso attraverso la sua presenza digitale. Come descritto in un nostro articolo abbiamo eletto due principali vincitori a nostro parere che si sono distinti per una comunicazione efficace attraverso la loro presenza online. Foss Marai nasce innanzitutto come Continua a leggere

Ferrari Trento: storia, tradizione e innovazione

Il mito Ferrari nasce nel 1902 da Giulio Ferrari e dal suo sogno di creare in Trentino un vino capace di confrontarsi con i migliori Champagne francesi. Ferrari inizia a produrre un vino esclusivo, di qualità e riservato ai pochi. Solo nel 1952, Bruno Lunelli, proprietario di un’enoteca e poi successore di Giulio Ferrari, decide di aumentare la produzione di questo vino, ma senza mai scendere a compromessi con la qualità. Ora l’azienda è gestita dalla terza generazione della famiglia Lunelli ed ha obiettivo di innovare nel solco della tradizione, portando Ferrari nel mondo quale ambasciatore dell’Arte di Vivere Italiana.

Nel nostro articolo vogliamo presentarvi proprio la comunicazione social di questo vino rinomato, che riesce davvero a Continua a leggere

Perché creare una strategia di comunicazione “adatta”?

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Chiedetelo a chiunque, professionisti, giovani studenti di marketing, imprenditori affermati, ciò che vi diranno sulla promozione di un prodotto o servizio sarà sempre “bisogna creare una comunicazione adatta”. Giusto, ma adatta a cosa?
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Perchè biologico? Come parlarne nei social?

img_-a4qiy2Abbiamo voluto analizzare la comunicazione del vino biologico nello specifico: è uguale o diversa da quella del vino “tradizionale”? Come decidere su che piattaforma essere presenti? Cosa aspettarsi dal social scelto? Queste sono solo alcune delle domande poste al signor Musaragno, proprietario della cantina che ci ha ospitato durante la festa di San Martino, Terra Musa. Continua a leggere

Intervista: come Perlage Winery comunica il vino biologico.

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Quanto è importante nel mercato il crescente consumo di vino biologico? Che ruolo copre nel mondo della rete e dei social? Sono solo alcune delle domande poste dai colleghi di Organic Bites a Jessica Zanette, responsabile del marketing digitale e delle pubbliche relazioni presso uno dei più importanti produttori di vino biologico italiano, Perlage Winery. Vi presentiamo un estratto dell’intervista, mentre nel sito del loro blog potete trovare la versione integrale in inglese.

1. Qual è il motivo principale per il quale i vostri consumatori ricercano il vino biologico?
“I consumatori sono più consapevoli di qualche anno fa. Oggi si parla molto più di Continua a leggere

Metriche: 5 consigli pratici su come monitorare i vostri risultati

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Come anticipato nell’articolo precedente le metriche sono un passo fondamentale per controllare le performance di un’azienda, ma anche per conoscere meglio il comportamento della propria audience. Tuttavia, il loro ruolo èfondamentale per la pianificazione di una strategia; per questo in seguito vi diamo 5 consigli per approcciarvi alle metriche e misurare il vostro lavoro.

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Wine Customer Journey. Quali sono i “digital touchpoint” nel mercato vinicolo?

Innanzitutto partiamo col definire customer journey e touchpoint, termini molto comuni nel marketing odierno, ed altrettanto sconosciuti al di fuori di questa disciplina.

Il customer journey è il “viaggio” che ogni consumatore compie da quando considera l’acquisto di un prodotto a quando lo prova dopo averlo comprato. Il prodotto acquistato è lo stesso a cui si stava pensando? O appartiene solo alla stessa categoria merceologica? Cioè, se sto pensando di comprare un vino, l’idea iniziale che ho è anche il risultato della mia spesa? Di solito Continua a leggere

Chi sono i Millennials?  Perché sono importanti per le aziende italiane di vino?

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Direttamente dagli USA arriva una nuova definizione di consumatori, i cosiddetti Millennials. Essi rappresentano la “generazione Y”, e comprendono tutti coloro che hanno dai 20 ai 35 anni. Il loro essere speciali sta nel fatto che questa fetta di mercato è composta dalla più popolata delle generazioni, e quindi conta per un’ampia percentuale di potenziali consumatori.

Quando si parla di questa generazione in rapporto con il vino Continua a leggere