Foto foto foto! Il visual marketing è un must anche nel vino

Abbiamo già parlato di visual marketing in uno dei nostri articoli, ma oggi vi vogliamo dire perchè è così importante non solo nel mondo del design e della moda, ma anche nel mondo del vino.
Considerando che Instagram è ad oggi il social più usato dalle cantine di tutto il mondo è comprensibile che le foto e i video siano diventati importanti anche nel settore vitivinicolo. Quindi come dovrebbero essere le foto che pubblichiamo? Quando un utente mette il “like” e quando non lo fa?

Questo dipende da quanto bene usate il visual marketing e altri strumenti, compresa l’analisi del social in questione! Ebbene sì, se analizzate attentamente ciò che postate è più facile capire che foto o video sono piaciuti di più e perchè, così da poter ripetere le azioni che vi portano più vicini al raggiungimento del vostro obiettivo. Mi raccomando però, tenete sempre in mente ciò che volete acquisire: la strategia cambia, l’obiettivo resta.

Quando voi stessi mettete “Mi Piace” perchè lo mettete? Cosa vi attira? Più la descrizione o ciò che c’è sopra? Magari cambia da social a social, ma in generale ciò che attira è la parte visual, cioè la foto. Le persone, come vedremo nella nostra prossima intervista (non perdetevela!), cercano emozioni e le trovano prima nelle foto che in un testo. Perchè? Perchè la foto è più immediata, non richiede tempo. Tra l’altro se consideriamo che il 65% delle persone è visivo, il 90% delle informazioni che il nostro cervello recepisce ogni giorno è visivo e un’immagine alza del 43% l’asticella dell’attenzione, allora viene naturale utilizzare quel contenuto con cui le persone hanno una risonanza psicologica più elevata: proprio le immagini (dati). Chi riesce a creare contenuti visual che attraggono le persone vede un incremento nella sua reputazione online e nella brand awareness.

Detto questo, bisogna anche creare un contenuto che sia d’interesse per la propria audience: se è povero o poco attraente per il proprio target (ogni target ha le sue preferenze), rischia di peggiorare più che di migliorare la situazione. Grazie ad una analisi accurata di ciò che piace e non piace ai propri follower si riesce a pubblicare contenuti che non siano creati solo per riempire la bacheca dei propri social. Se poi riuscite a crearci un’esperienza attorno attraverso, ad esempio, lo storytelling… beh, avete fatto bingo!

E voi avete già scoperto quali sono i contenuti che interessano ai vostri seguaci? Contattateci via mail o attraverso uno dei nostri social per scoprirlo insieme a noi!

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