Wine Influencer: come trasformare la passione del vino in lavoro

Lo scorso articolo abbiamo parlato di eventi e di come influiscano sulla visibilità del nostro marchio, o di un vostro vino in particolare. Oggi vi parliamo di un altro modo per aumentare la cosiddetta brand awareness: gli influencer.


È un nome che viene spesso associato alla categoria di persone che “influenza” i consumatori e gli appassionati sul mondo di internet. Beh, in parte è così, in parte no. Che gli influencer siano specifici in un settore ed esistano in tutti i settori è corretto, ma che agiscano solo via social media no, anche se solitamente internet è diventato il loro canale preferito. In uno dei nostri primi articoli avevamo descritto la loro figura professionale, ma ora vogliamo parlarvi di quali siano gli influencer principali nel settore vitivinicolo mondiale. Worldinfluencer.gq ha stilato una classifica che nomina i primi dieci tra questi sul social network delle foto: Instagram. Gli italiani che compaiono sono quattro: Simone Roveda, Maximilian Girardi, Saverio Russo e Emanuele Trono.
Il primo italiano che troviamo nella lista è al quarto posto mondiale: WineryLovers. Il profilo è gestito da Simone Roveda, novarese che basa il suo modello di business sulla realizzazione di contenuti sponsorizzati e sulla gestione social di aziende terze. La descrizione presente sul profilo recita “wine community” ed è proprio questo il suo carattere dominante.

Al sesto posto mondiale c’è Maximilian Girardi, imprenditore vitivinicolo ventiseienne. Il titolare della tenuta “Il Diavoletto di Bertinoro” (Forlì) ha un ottimo seguito su a Instagram dove conta più di 60 mila follower.

Subito dopo, al settimo posto, troviamo Francesco Saverio Russo, il marchigiano fondatore di Wine Blog Roll, blogger e storyteller enoico con circa 55 mila follower.

Due posti più in basso, al nono posto, Emanuele Trono, venticinquenne cuneese fondatore di Enoblogger, con 48 mila follower. Il suo profilo è caratterizzato da una comunicazione del vino unita all’altra sua forte passione, il mondo del fashion.

Cos’hanno in comune questi quattro ragazzi? La passione per il vino, la conoscenza di questo mondo e soprattutto una grande componente di storytelling. In ognuno dei loro post non c’è solo una foto accattivante, tipica di Instagram, ma anche una storia raccontata da didascalie e hashtag, il tutto completato da una serie di domande. Queste rendono partecipe chiunque entri in contatto con loro e rendono i loro follower importanti perché la loro opinione è sempre richiesta. Tramite le domande infatti ogni follower può comunicare con il suo “eroe”, l’influencer in questo caso, e sentirsi parte integrante del profilo grazie ai commenti che lascia e a cui riceve risposta.
Le storie raccontate sono niente meno che la vita di questo wine teller, che è stato capace nel tempo di creare una vera e propria figura professionale attorno alla sua passione.

E voi? Ponete domande nei vostri profili social? Ma soprattutto, chi sono gli influencer che preferite? Scrivetecelo qui e contattateci per saperne di più su come collaborare con queste figure per pubblicizzare i vostri vini.

6 thoughts on “Wine Influencer: come trasformare la passione del vino in lavoro

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