Fortuna? No, strategia!

2017.06.06 Strategy

Eccoci arrivati finalmente al quinto ed ultimo step della creazione di un brand, che poi va in concomitanza con gli altri quattro pilastri di un marchio: nome, logo, identità e qualità. Di questi ve ne abbiamo parlato negli scorsi articoli ed ora vogliamo concludere questa serie parlandovi di strategia.

Cos’è una strategia? Cosa si intende dire con “strategico”? E perché è così importante da non poterla tralasciare?

Abbiamo già detto che è uno dei punti chiave per creare un marchio di qualità:

 

branding-process

Ma cos’è davvero una strategia?
Con il termine “strategia” si intende un metodo o un piano messo a punto per rendere realizzabile un futuro dapprima solo desiderato. È quindi un modo per descrivere attraverso quali azioni si arriverà a raggiungere il risultato che ci si è prefissati, rispondendo alla domanda “Come arriviamo a quel punto partendo da questo punto?”. Una buona strategia, quindi, tiene conto anche dello stato in cui si è ora, non solo dello stato finale in cui si vuole essere è perciò comprende l’analisi delle risorse a propria disposizione, della concorrenza nel settore, delle barriere che potrebbero impedire (o già impediscono) di compiere certe azioni, ecc. Inoltre, una corretta strategia fa riferimento alla mission e alla visione aziendali e possono esistere più strategie per uno stesso obiettivo del marchio, per esempio la strategia generale di crescita, la strategia dell’aumentare le vendite online piuttosto che offline, quella di seguire maggiormente il consumatore o il distributore, o quella di entrare in nuovi mercati dove vendere il proprio vino.

Quali sono i criteri per sviluppare una buona strategia?
Nel pensare la strategia da attuare, un’azienda deve porsi le seguenti domande

  • La strategia che stiamo pensando descrive la direzione in cui vogliamo andare?
    Una strategia dovrebbe indicare il piano generale da seguire e non essere troppo specifica, altrimenti cambiando una sola variabile, ad esempio un’annata scarsa dal punto di vista produttivo, potrebbe essere necessario rivedere tutta la strategia più e più volte.
  • La strategia che vogliamo attuare è in linea con le nostre risorse e con le opportunità di cui disponiamo?
    Se non trae vantaggio dalle risorse disponibili nel momento, la strategia non ha senso e sarà molto difficile che porti al risultato desiderato! Oltre al capire bene di cosa si è in possesso, sia una risorsa fisica o intellettuale, è anche bene ricordarsi di cercare e sfruttare tutte le opportunità che si presentano nel corso della via verso l’obiettivo che ci si è prefissati.
  • Questa strategia potrebbe andare incontro a barriere o le persone potrebbero resistervi?
    Quando l’obiettivo posto è ambizioso, è normale che vi possa essere una certa resistenza o opposizione nel raggiungerlo. La strategia però deve essere pensata in modo tale da non lasciare spazio agli oppositori di bloccare il cammino verso lo scopo dell’azienda: deve attrarre alleati e allontanare i nemici.
  • È coerente e porta sempre più verso il raggiungimento della mission aziendale? Insieme, le varie strategie che si stanno seguendo potrebbero fare la differenza nella mission e negli obiettivi aziendali?

Perché avere delle strategie?
Pensare e mettere in pratica le proprie strategie aiuta a focalizzare l’attenzione e gli sforzi su cosa si vuole veramente e su come renderlo possibile. Senza le strategie, l’azienda va allo sbaraglio e rischia di perdere coerenza, sfruttare male le risorse che ha e, nella maggior parte dei casi, anche chiudere i battenti.
Infatti, pensare ad una strategia costringe a pensare non solo allo scopo dell’azienda, ma anche ai suoi punti di forza e debolezza, all’andamento del settore, alle competenze di cui dispone e a quelle da apprendere, e soprattutto a come si comportano i propri concorrenti e di cosa dispongono loro.
Facendo questo, si possono raggiungere vari benefici come ad esempio sfruttare le risorse e le opportunità prima degli altri, rispondere in modo efficiente alle barriere del mercato, sfruttare maggiormente e meglio il tempo, le energie e le risorse disponibili.
Insomma, senza strategia non ci si prende il tempo per conoscere se stessi e gli altri, le proprie potenzialità e non si realizzano i propri sogni appieno!

E nei social network?
Il mondo dei social network cambia molto velocemente, quindi la strategia è addirittura più importante, così da non cadere nel tranello del caos.
Gli step di una buona strategia di social media marketing sono più o meno gli stessi di quelli di una strategia aziendale: si parte dalla definizione degli obiettivi e del target (domandandosi innanzitutto se i propri consumatori ideali hanno profili social, e quali) per poi analizzare la concorrenza ed i canali più appropriati dove essere presente, così da arrivare ad una “content strategy” e alla stesura di un piano editoriale più dettagliato.
Senza questo lavoro, i contenuti pubblicati saranno casuali e non porteranno al raggiungimento degli obiettivi che ci si è posti.

Da tenere a mente è che l’azienda, sia online che offline, è sempre la stessa e che la sua immagine va mantenuta tale! Come? Attraverso strategie che derivino dalla stessa mission e dalla stessa vision aziendali.

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