Vinitaly: la crescita esponenziale del vino made in Italy

Dal 9 al 12 Aprile 2017 si è svolta la fiera vitivinicola più importante nel nostro territorio: il Vinitaly.

La fiera, storicamente situata nel Veronese, ospita cantine e grandi marchi vinicoli di tutta Italia, suddividendoli nelle proprie regioni di appartenenza, così da identificarne le specifiche qualità dei prodotti.

Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 paesi, Vinitaly si conferma non solo il più importante salone internazionale per il vino e i distillati, ma suprattutto anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo. Infatti, quest’anno, il Vinitaly ha registrato presenze da record con più di 128 mila partecipanti da ben 142 nazioni, con un continuo aumento a livello internazionale.

Il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, ha commentato l’evento con le seguenti parole “Vinitaly 2017, che abbiamo simbolicamente battezzato come edizione 50+1 rappresenta il primo e concreto passo del nuovo percorso di sviluppo che guarda al futuro dei prossimi 50 anni. I risultati premiamo la spinta verso una sempre più netta separazione tra il momento riservato al business in fiera e il fuori salone pensato per i wine lover in città. Proprio Vinitaly and the City quest’anno ha portato nel centro storico di Verona e nel comune di Bardolino oltre 35 mila appassionati. L’obiettivo ora è continuare in questa direzione, forti dei nuovi strumenti messi a disposizione con la trasformazione in società per azioni di Veronafiere e dal piano industriale collegato da 100 milioni di euro, con investimenti mirati sulla filiera wine e sulla digital transformation”.

In dubbio aumento sono stati i compratori stranieri, secondo la cronaca di VeronaSera i numeri sono molto chiari: i buyer sono arrivati da Stati Uniti (+6%), Germania (+3%), Regno Unito (+4%), Cina (+12%), Russia (+42%), Giappone (+2%), Paesi del Nord Europa (+2%), Olanda e Belgio (+6%) e Brasile (+29%). Perlopiù, per la prima volta a Vinitaly hanno debuttato buyer da Panama e Senegal.

Come previsto, si è guardato molto ad Oriente: e-commerce ed educational vedono il Vinitaly come punto di partenza per l’importazione dei vini italiani in Cina. A Vinitaly, 1919, il gigante cinese della distribuzione online to offline di wine&spirit, ha dato inizio a un accordo con la Vinitaly International Academy con la premessa di aumentare esponenzialmente entro il 2020 le vendite italiane nel paese del dragone. D’altronde, come abbiamo gia visto con il nostro articolo e-Commerce in Cina: Alibaba per il Made in Italy i brand e le cantine di vino italiano stanno guadagnando sempre più terreno in Asia.

Detto ciò, questa manifestazione riconferma la sua centralità nel mondo del business e della promozione vitivinicola. Ma non solo, nei quattro giorni di fiera, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino. Prime su tutti, come sempre, le degustazioni di ogni regione.

La prossima edizione del Vinitaly è prevista dal 15 al 18 aprile 2018, nella quale si prospettano numeri ancora più in crescita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...