Il vin brûlé: come comunicare la tradizione?

vin brule

Il Natale è alle porte e le temperature si abbassano sempre di più. In questo periodo dell’anno si pensa solo a trovare un modo per riscaldarsi e stare in compagnia, divertendosi.

Cosa c’è di meglio di una buona bevanda calda? Ecco che oggi parliamo di una delle bevande più amate d’Europa e del Nord America, nella quale il vino fa da padrone, il vin brûlé. Questo, infatti, è composto da vino rosso, zucchero e spezie come la cannella, la scorza di arancia, l’anice stellato, i chiodi di garofano, il pepe nero così via.

Il vin brûlé fa parte della tradizione invernale da moltissimo tempo e viene generalmente preparato durante il periodo che va dell’Avvento, a dicembre fino a Carnevale. In questo lungo periodo di festività ci si riunisce nei mercatini paesani o davanti ad un caldo camino per bere del vin brûlé e stare in compagnia. Oltre al suo gusto e sapore inimitabile, questa bevanda ha numerose proprietà benefiche in quanto ha funzione riscaldante e disinfettante. Grazie ai tannini presenti nel vino, si usa infatti per allontanare i cosiddetti malanni di stagione come tosse e raffreddore. In particolare, le spezie come la cannella ed i chiodi di garofano conferiscono la capacità di contrastare gli stati influenzali, dato che possiedono capacità antibatteriche.

Al giorno d’oggi si può inciampare nell’errore di non dare la giusta importanza alle tradizioni accantonando queste da una parte. È invece importante mantenere vive tutte quelle particolarità che fanno parte della nostra storia così che siano ricordate e trasmesse ai più giovani.

La tradizione del vin brûlé fa parte delle infinite storie che vanno raccontate e insegnate, e quale modo migliore se non tramite i social? Secondo Yahoo Advertising su dati Nielsen, i giovani, oggi chiamati Millennials, rappresentano la generazione più popolosa e, in Italia, contano 11,2 milioni di persone, il 76% delle quali sono connesse ad internet.

La comunicazione digitale diventa quindi il metodo più efficace per raggiungere i Millennials, cosi da trasmettere loro le tradizioni più significative e durature della nostra storia, tra le quali il vin brûlé.

One thought on “Il vin brûlé: come comunicare la tradizione?

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