I social media in Cina

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Come descritto nel nostro articolo “Cina: sapete come la sua unicità la rende un mercato appetibile per il vino?“, la cultura ed il business in Cina sono molto diversi da quelli del mondo occidentale. Di conseguenza la pianificazione della strategia di digital marketing che un’azienda deve adottare in questo paese è diversa, come anche le piattaforme sono più diffuse ed il loro funzionamento. Il target di riferimento in questo è la generazione nata dopo gli anni 80, quelli che oggi hanno tra i 15 e i 35 anni. Quasi tutti (il 97%) sono in possesso di uno smartphone che controllano in media cento volte al giorno. Sempre connessi tra amicizie, attività e divertimenti, i Millennials hanno creato un vero boom dei consumi.

Il motore di ricerca che domina il mercato, con il 98% di penetrazione, è Baidu. C’è da tenere a mente che, essendo la Cina un mercato diverso da quello occidentale, l’utilizzo di Baidu va preceduto da un’accurata conoscenza delle abitudini del consumatore a cui ci si rivolge. Quindi, la semplice traduzione di un sito web italiano in mandarino non è abbastanza.

I social network in Cina
Un social network molto popolare in Cina è WeChat, che offre sia funzioni di instant messaging (come WhatsApp) sia molte altre funzioni, tipo la possibilità di seguire gli aggiornamenti di persone o pagine (come Facebook). Per questo motivo WeChat è versatile e utile alle aziende, che hanno l’obiettivo di creare una connessione forte con i consumatori cinesi.
Il social media “puro” più diffuso in Cina è però Qzone, che conta all’incirca 600 milioni di utenti, pari al 46% dei dispositivi della popolazione. In Qzone gli utenti possono scrivere degli articoli, tenere diari, condividere foto, ascoltare la musica, e guardare video.
Un altro social network è Sina Weibo, una piattaforma di microblogging (simile a Twitter e Facebook). Sina Weibo è utilizzato per lo più per condividere informazioni e per leggere le news, attività effettuata dal 70% degli utenti, ma anche per ascoltare musica e guardare video. Da notare è che il limite di 140 caratteri cinesi è ben diverso da quello di 140 caratteri occidentali. Le aziende quindi, su Sina Weibo, possono scrivere uno storytelling ben più approfondito rispetto a come si farebbe, ad esempio, su Twitter.
Anche YouTube è stato “rimpiazzato”. Youku e Tudou vengono utilizzati soprattutto per guardare video di lunga durata e prodotti a livello professionale. Su questi canali per un’azienda è quindi più facile raggiungere il mercato, rispetto a che attraverso i tradizionali media come la televisione.
Come in occidente, anche in Cina i social stanno integrando l’e-commerce. Visto l’enorme numero di utenti attivi si può facilmente intuire l’importanza di essere presenti su questi siti. E’ proprio per questo motivo che lo scorso 9 settembre il governo Renzi ha stipulato un accordo con il gigante dell’e-commerce Alibaba, che vedrà il vino italiano in vetrina su questa piattaforma per promuovere le eccellenze italiane del cibo e vino Made in Italy combattendo i falsi.

Per creare una presenza forte in questo mercato, occorre conoscere e capire queste diverse community, per sfruttarne le potenzialità. Ecco perchè diventa utile affidarsi a degli specialisti nel settore del marketing, che sappiano creare la giusta strategia a seconda del mercato.

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