Cina: sapete come la sua unicità la rende un mercato appetibile per il vino?

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La Cina è diventata uno dei mercati più appetibili dove vendere il proprio vino. Si è attestata come uno dei più grandi consumatori al mondo e i margini di crescita qui sono notevoli. Il mercato cinese, per le sue particolarità e problematiche, è unico nel mondo e quindi tutto da scoprire per un’azienda che vuole entrare a farne parte.

Qui il consumo è favorito anche dalle importazioni che rappresentano una quota di mercato di circa il 20%; quota che nel tempo è destinata ad aumentare. Infatti, un numero sempre maggiore di persone, soprattutto nelle città di prima e seconda fascia, si sta interessando ad approfondire la conoscenza del vino grazie ai numerosi wine shop in cui si organizzano corsi e degustazioni. La strada per arrivare alla percezione della qualità del vino è però ancora molto lunga, e i gusti oggi non sono così raffinati. Ad ora la maggior parte dei cinesi che compra del buon vino straniero viene influenzata a colpo d’occhio, cioè il modo in cui il prodotto viene comunicato in ambito digital e offline. Questo fa sì che i consumatori scelgano marchi famosi o considerati degli status symbol.
L’Italia, nonostante contenda alla Francia il primato di maggior produttore mondiale – nel 2015 sono stati prodotti 48,8 miliardi di ettolitri dal Bel Paese contro i 46,45 dei francesi (link) – è ancora molto in ritardo nel presidio del mercato cinese, nel quale è persino preceduta da Australia, Cile e Spagna.
Sebbene la qualità e l’unicità dei vini italiani siano note, in Cina gli esportatori non sono stati del tutto capaci di costruire un’immagine di eccellenza nel corso degli anni.
La sfida per la conquista del mercato cinese si gioca principalmente su due fronti: la comunicazione del prodotto tramite digital e social media marketing e la costruzione di una forte rete di distribuzione.
Come abbiamo appena visto, la cultura cinese riguardo il vino è diversa da quella europea. Questo porta il vino ad essere un prodotto di moda e non un elemento in grado di radicarsi con le abitudini del consumatore locale. La strategia di penetrazione del mercato deve saper capire ed integrarsi nella cultura enogastronomica orientale.

Nel mercato cinese il distributore è un attore chiave che fa da tramite tra produttore e consumatore. Perchè? Le diverse regole di commercio portano l’azienda a delegare le più importanti funzioni al distributore, soprattutto le funzioni di marketing e comunicazione. Più funzioni vengono delegate, maggiore è la perdita di controllo su marchio e prodotti. I vini italiani che vogliono entrare nel portfolio di questi distributori sono molti e la scelta si basa unicamente sui risultati di breve periodo.
Per ottenere tali risultati e differenziarsi è opportuno avere il controllo sul brand, definendo una strategia di marketing per il nuovo mercato, sia nei media tradizionali che in quelli digitali e social, in modo da aumentare la brand awareness.
In Cina il mondo digitale è vasto e proprio per questo è fondamentale capire se, cosa e come comunicare, seguendo le regole del mercato.  Inoltre la Cina ha i propri social media e motori di ricerca, diversi da quelli occidentali.

Siete curiosi di sapere quali sono le piattaforme su cui bisogna assolutamente essere presenti? Leggete il nostro prossimo articolo!

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