Qual è il giusto consulente digitale per la tua cantina?

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Così come nel mondo reale, anche virtualmente le aziende di vino godono di una certa reputazione che necessita di essere creata e mantenuta nel tempo. Che sia nel caso di una nuova realtà enogastronomica presente in internet – attraverso un proprio sito o con la creazione di pagine dedicate nei vari social network – o che sia un’impresa vitivinicola già da tempo esistente nel campo digitale, è importante che le opportunità offerte siano sfruttate al meglio e non producano invece un’immagine negativa. Scegliere un’equipe di professionisti riduce indubbiamente il rischio di risultati controproducenti, ma come fare per capire se i consulenti sono in grado di consigliare bene? Ecco una lista di alcune considerazioni da tenere a mente quando si sceglie a chi affidare lo sviluppo della propria reputazione digitale:

  • Step uno: la ricerca.

Per avere un quadro generale di chi possa offrire questo tipo di servizio, iniziare da Google è l’ideale. Un consiglio è quello di evitare le aziende che investono molto nella propria pubblicizzazione: essendo una pratica costosa è molto probabile che la priorità sia quella di acquisire nuovi clienti piuttosto che badare a quelli che hanno già. L’ideale è scorrere la pagina dei risultati per identificare chi si posiziona nei primi posti senza bisogno di sponsorizzarsi, sintomo che il lavoro di questa azienda di consulenza è ben posizionato in termini qualitativi. Una volta trovata, è buona norma dare un’occhiata alla pagina ufficiale di presentazione ed effettuare un’ulteriore ricerca sull’amministratore e i suoi collaboratori più stretti, controllando che non compaiano risultati negativi. Se i consulenti non pensano sia importante curare la propria reputazione, probabilmente non si cureranno nemmeno della vostra.

  • Step due: il contatto

Dopo aver fatto una prima ricerca è opportuno capire con chi si ha a che fare, in modo da poter paragonare più aziende diverse. Uno dei fattori più importanti è il rapporto con Google: se i consulenti affermano di utilizzare dei software per raggiungere velocemente le prime pagine o altre tecniche poco chiare, meglio lasciar perdere. Il modo migliore per “vincere” nel motore di ricerca è lavorare seguendo le linee guida del motore stesso. La chiave quindi è creare un marchio personale con contenuto di alta qualità e mantenerlo coerente per lungo tempo per dimostrare che il posto alle vette delle classifiche è meritato. Questo processo richiede tempo e costanza, oltre che una strategia in continua evoluzione.

Un altro indicatore di serietà è la presenza fisica di un consulente: meglio diffidare di chi utilizza solo messaggi o email. Un lavoro di questo tipo necessita di una strategia ben precisa, coerente con quella aziendale e allo stesso tempo flessibile abbastanza per rispondere alle tendenze del mercato digitale. Un aggiornamento mensile è quantomeno indispensabile per garantire una continuità nelle operazioni.
Prima di scegliere il consulente è buona norma farsi inviare del materiale riguardante le attività passate. Solitamente viene delineata una linea generale di procedura con cui il cliente può avere un’idea di ciò che si prospetta; alcuni vi possono fornire anche esempi di pieni per aziende simili alla vostra. In linea di massima però, in fase di valutazione, è bene non soffermarsi sui numeri quanto sull’efficacia del lavoro svolto: la qualità è più importante della quantità.

  • Step tre: il lavoro e la pazienza

Nonostante controllare i progressi sia caldamente consigliato, la fretta non fa parte del gioco. Creare del contenuto di valore e raggiungere una posizione importante nelle ricerche online richiede un buon investimento, in tempo e pazienza. Più che i numeri, è importante valutare la capacità di risposta agli stimoli esterni: se, ad esempio, si inizia una campagna centrata su Facebook ma poi si registra un impatto positivo su LinkedIn, è importante sfruttare questa opportunità e rimodellare il piano di azione in corso d’opera.

Insomma, gestire un sito web piuttosto che una pagina sui social network non è proprio una passeggiata e, come dimostra la foto a fine articolo (link), le spese sostenute dalle aziende per questo tipo di servizio sono destinate ad aumentare, con il conseguente aumento della competizione nel settore. Il primo consiglio potrebbe essere quindi di pensarci il più presto possibile, prima che sia troppo tardi.

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